Pensieri assordanti

Ora ho capito. Ora so perché c’è sempre così tanto rumore,
perché la tv è continuamente accesa, la radio vomita senza sosta parole o suoni, le persone parlano costantemente e ad alta voce – con la presunzione di voler essere ascoltate, quando loro stesse sono le prime a non ascoltarsi.

Oggi, mentre scolavo la pasta, sola – in silenzio – lì, davanti all’acqua bollente che fumava e mi appannava la vista impregnando il muro di piccole bollicine e bagnato. Oggi, proprio lì e in quel momento, ho capito
perché tutto è così rumoroso
e le cose e la gente parlano incessantemente:

i pensieri.

pensieri

Sono tanti, spesso troppi.
E fanno rumore, un maledetto rumore.
Possono essere la tua coscienza che ti parla bisbigliando, urlando; oppure la voce di qualcun’altro che si è insinuata dentro di te, non ti lascia scampo, ma si ripete incessantemente come un loop.

Sono i pensieri, sì. Fanno troppo rumore, e sempre.
Non riesci a distinguere quali siano i tuoi e quali quelli dei cosiddetti “altri” di cui è fatta l’intera storia personale di ognuno di noi.

Loro, quei maledetti pensieri, fanno così rumore che non possiamo esserne indifferenti quando siamo soli – in silenzio. Vorremmo cancellarli, buttarli in una stanza recondita della mente dove poterli chiudere a chiave e dimenticarcene per sempre.
Ma non possiamo. Loro ci saranno sempre, perché sono la nostra coscienza, sono “l’altro”, sono una consapevolezza, sono il dentro e il fuori. Sono tutto.

Non serve a nulla alzare il volume della tv, parlare senza sosta o riempire il vuoto che ci circonda con dell’inutile delirante rumore.

Esiste solo una soluzione, se non si vuole cadere nel baratro degli assiomi assoluti e della monotonia: ascoltarli, i pensieri, uno per uno. Decifrarli per quello che sono veramente, capire quali provengono dal profondo del nostro essere per poi metterli da parte come se fossero un prezioso tesoro.
E ascoltarsi.

Perché se facciamo finta di niente, se li ignoriamo – i nostri pensieri – preferendo alla sostanza vuote e sterili parole “straniere”, mancheremo di rispetto alla persona più importante di tutte:

noi stessi.

 

 

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Un pensiero su “Pensieri assordanti

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